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Creta
Minosse, famoso per la sua severità e giustizia, era, secondo il mito, re di Creta. Era figlio di Giove e della ninfa Europa (Pd.), che il dio aveva sedotto sotto le spoglie di un toro bianco. Già Omero lo aveva posto come giudice delle anime nell'Ade, ma Dante trasse la figura di Minosse da Virgilio: Queste dimore infernali non sono state assegnate senza giudizio e giudice: Minosse inquisitore scuote l'urna dei fati, convoca l'assemblea dei morti silenziosi, li interroga, ne apprende i delitti e la vita. ... Fratello di Radamanto e padre di Arianna,u un saggio legislatore, anche perché come consigliere aveva nientemeno che Zeus. Pasifae, moglie di Minosse, fu ingravidata da un toro feroce inviato da Poseidone per punire Minosse, troppo parco nei suoi sacrifici al dio del mare. Da questa insana passione nacque il Minotauro. Le caratterizzazioni mostruose e diaboliche del personaggio non appartengono all'epoca greca ma a rivisitazioni successive. Stando a Dante, quando Minosse morì e scese negli Inferi, la fama di uomo esperto di legge gli permise di ottenere l'incarico di giudicare i morti, coadiuvato da Eaco e dallo stesso Radamanto. Nell'Inferno dantesco Minosse è un diavolo che ruota la lunga coda in tanti giri quanti sono i livelli che il dannato dovrà scendere per scontare la pena.
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