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Rodi
Una vera "Gerusalemme" greca, Rodi è stata a lungo teatro di convivenza multietnica ma anche di intensa competizione religiosa: mussulmani, cattolici e greco-ortodossi entrano qua in rapporti difficili ma contribuiscono alla pari a arricchirla di costruzioni ed opere d'arte ispirate alle loro tradizioni. Ne risulta una vera babele di civiltà sovrapposte su fondamenta antiche: tre millenni e mezzo di civiltà dai minoici, passando per i tempi classici, quelli ellenistici, il medioevo bizantino, l'era dei crociati, l'impero dei Muslim, il mezzo secolo italiano per concludere con il nostro mondo tutto economie di scala e creatture cementificate. Impressionante, per riflesso, la commistione di ritmi architettonici, bellezze monumentali e opere di fortificazione delle più svariate origini che il visitatore incontra lungo tutta l'area centrale e settentrionale dell'isola. Resti di civiltà antichissime rimaneggiate da terremoti violenti e saccheggi plurimillenari si mescolano al rigore delle costruzioni bizantine e allo stile barocco impresso dai cavallieri di Gesù durante il periodo delle crociate. All'eredità franco-occidentale si sovrappone l'islam e l'oriente ottomano aggiungendo al panorama una nota molto particolare con tutte le sue geometrie e i suoi colori: a loro si associa l'impronta degli ebrei e della loro comunità, i loro quartieri, le loro iscrizioni, la sinagoga e i cimiteri: la piazza degli ebrei Martiri è una delle attrazioni principali del vecchio centro e ricorda l'olocausto a cui anche gli ebrei di Rodi furono sacrificati. Le ispirazioni dell'urbanistica e del design italiano dei tempi della belle epoque con la loro triste evoluzione fascista, non solo si sommano ma soprattutto contribuiscono a tenere in piedi il tutto in un momento di crisi sociale come quella del primo dopoguerra. Rodi città è il punto di convergenza di tutto questo e in quanto tale oggetto di protezione dell'UNESCO come patrimonio dell'umanità. Il borgo racchiuso tra mura lunghissime, è stato più volte nella storia colpito da distruzioni e catastrofi del più vario genere: terremoti, guerre di conquista, ondate di saccheggi e piraterie fino ai più moderni bombardamenti. L'esplosione di una polveriera turca dimenticata in uno scantinato del centro distrusse gran parte del Palazzo dei Governo a metà del secolo scorso e mise a fuoco il quartiere ebraico. Durante la seconda guerra mondiale gli alleati non esitarono bombardare le postazioni nazifasciste racchiuse tra le mura del vecchio borgo. Questo fu rimesso in piedi nel solo dopoguerra dalle famiglie di pescatori poveri immigrati qua dal resto del Dodecanneso e accasate alla rinfusa nell'allora centro storico ridotto in catapecchie. L'area della fortezza tuttora abitata, venne riconosciuta tra le aree da recuperare solo dopo l'esplosione del turismo nel 1984 anche se in larga parte il centro conobbe significative opere di ristrutturazione, durante il 50nnio italiano. Storia e paesaggi, ma soprattutto un mare stupendo e una vita notturna dalla più alta intensità resero Rodi, già fin dai primi anni '70, uno dei siti preferiti dal turismo internazionale: durante quel periodo l'isola conosce i primi collegamenti aerei con la Scandinavia e la Germania allora occidentale. E' in Grecia famosa per aver sempre dato intrattenimento alle più belle ragazze nordiche d'Europa alla ricerca di una vacanza in libertà e di un'abbronzatura ad oltranza nelle sue spiagge ultrachilometriche. Il pastore locale che si innamora della bella svedesina diventano protagonisti in un film "quasi muto" destinato a vincere proprio quel periodo il relativamente quotato festival cinematografico di Salonicco. Accusato di molestie egli viene arrestato dalla polizia ma è la stessa svedesina a chiedere la sua liberazione contestando la denuncia. Del "ragazze al sole" resta ancora vivo il ricordo della colonna sonora composta da Stavros Xarchakos, tra le più romantiche della cinematografia internazionale degli anni '70. Rodi è "sconsigliata" a chi cerca la solitudine esistenziale durante le proprie vacanze. Qui dominano le grandi strutture moderne, gli alberghi e i locali più sontuosi di tutta la Grecia mentre la notte è estremamente animata. Trovare spiagge vergini qua non è certo difficile ma quelle note difficilmente ormai sfuggono all'aspetto di Rimini o di Torremolinas. L'olio scorre a megalitri sulle spiagge a sabbia, lo scarico delle motorette crea piccole chiazze di olio qua e là nel mare, e l'ambiente resta permanentemente insonorizzato da voci giovanili, musica e spettacoli. Inoltre i prezzi tendono al salato su un'isola nella quale nei mesi estivi di punta a ogni abitante corrispondono ben 80 turisti! Questo nel prosperoso e da parrecchio commercializzato nord visto che il sud vi offrirà paesaggi tutti da scoprire in un ambiente difficile, roccioso e colpito da un implacabile vento di origine settentrionale. Per escursioni off limits è necessaria assolutamente l'auto visto che poi l'isola è particolarmente grande e a partire dal centro e verso sud poco collegata con mezzi pubblici. Da qui e in poi tutte le megastrutture scompaiono e l'ambiente recupera quel selvaggio e rude che troviamo nelle incontaminate isole della regione. 1400 km quadrati di superficie, 88 km di lunghezza massima e 38 di larghezza, 90mila gli abitanti. In larga parte montuosa ha tre picchi superiori agli 800 metri: Ataviros (1215m), Akramitis e Profitis Ilias. Centri principali Rodi città, e largamente addietro Archanghelos, Ialissòs, Lindos e Embonas. La popolazione un tempo dedita all'industria tessile, i tapetti, l'artigianato e l'agro-allevamento, oggi è impiegata soprattutto nel turismo, da più di un ventennio motore dell'economia dell'isola. Ricordiamo che a Rodi è presente il meglio della rete turistica greca. 200 miglia marine separano il porto di Pireo dalla città di Rodi, 16 ore di viaggio con le storiche navette di Kamiros e Ialissòs che fanno da più di 30 anni la fatica del Dodecanneso. A Rodi si arriva comunque soprattutto in aereo e senza passare per Atene, da quasi tutti gli aeroporti italiani durante l'estate. Rodi è collegata per traghetto con la totalità del Dodecanneso (Symi, Tilos, Nisyros, Kos, Kastellorizo - Leros, Lipsi, Patmos, Arki, Agathonisi), con Pythagoreio (Samos), la vicina Chalki, con il porto di Karpathos e Diaphani, e, con Cipro, Creta, Paros, Naxos in traghetto.
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