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Patrasso
ALLA SCOPERTA DI PATRASSO Città (142.000 ab.; 155.000 ab. l'agglomerato urbano) della Grecia, capoluogo del nomós dell'Acaia, 180 km a WNW di Atene, sul golfo omonimo, ai piedi del monte Panachaïkón. Terza città del Paese, è il principale porto commerciale del Peloponneso (esportazione di vini, uva passa, olio; importazione di petrolio, macchinari, ecc.), collegato da regolari linee marittime con Brindisi, Corfù e Il Pireo. É sede di industrie tessili, alimentari, petrolchimiche, della gomma, meccaniche, cartarie e conciarie. Aeroporto. Università (1966). In greco Pátrai. Fondata dagli Achei, fu una delle 12 città che seguirono le sorti dell'Acaia e della Lega Achea. In decadenza già dal 146 a. C., dopo la battaglia di Azio (31 a. C.) divenne colonia romana per volontà di Augusto e ben presto rifiorì. Fiorente anche in epoca bizantina, nei sec. XIII-XIV fu capitale del principato di Acaia. Conquistata dai Turchi, dopo alterne vicende, nel 1460, fu occupata dai Veneziani fra il 1687 e il 1715. Duramente provata dalla repressione della fallita rivolta del 1769, Patrasso fu la prima città della Grecia, nel 1821, a bandire la rivoluzione: la sua fortezza, tuttavia, saldamente tenuta dai Turco-Albanesi, fu espugnata dai Francesi solo nel 1829. Nell'area urbana sono resti di un tempio di Demetra e dell'odeon romano ricordato da Pausania. Numerosi i rinvenimenti di mosaici romani. Il museo locale conserva, tra l'altro, una copia dell'Atena Parthènos di Fidia.
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