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Creta
IL MINOTAURO Era un mostro con testa di toro e corpo di uomo. Figlio di Pasifae, la moglie di Minosse, e di un toro inviato da Nettuno. Per nasconderlo, Minosse fece costruire da Dedalo un labirinto. Il Minotauro si nutriva di carne umana ed ogni nove anni gli venivano sacrificati sette giovani e sette ragazze. Quando gli ateniesi uccisero Androgeo, figlio del re Minosse, quest'ultimo mosse guerra ad Atene: ottenuta la vittoria, pretese che da allora in poi fossero gli stessi sconfitti ateniesi ad offrire i giovani da immolare al mostro. Per liberare gli ateniesi da tale tributo, l'eroe ateniese Teseo giunse a Creta e con l'aiuto della figlia di Minosse Arianna, uccise il mostro. Dante lo incontra nell'Inferno, prima di entrare nel girone dei violenti. Il mostro qui rappresenta la rabbia (si morde da solo) e la violenza che trasformano l'uomo in animale. Virgilio lo scaccia invocando la volontà divina.
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